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Lugo sorge nella pianura a nord est di Ravenna. Caratterizzata da
una florida economia, di derivazione in gran parte agricola, conserva
un centro storico di notevole interesse, che testimonia una grande
fioritura, nei vari secoli, dell'architettura civile e religiosa.
Monumenti ed edifici
L'identità architettonica urbanistica della città
risale al secolo XVIII, periodo caratterizzato da una grande vivacità
della cultura e da una forte espansione economica.
Il monumento emergente di Lugo è tuttavia la Rocca - che
oggi ospita la Residenza Municipale - e il cui aspetto attuale risale
alla fine del Cinquecento. Dalla preesistente struttura resta il
mastio di nord ovest, innalzato nel 1298 da Uguccione della Faggiuola.
Interessante la visita al giardino pensile a cui si accede dal cortile
interno.
Un raro esempio di architettura civile settecentesca è il
Pavaglione, costruito a partire dal 1771 da Giuseppe Campana. Si
tratta di un imponente quadriportico entro il quale si tenevano
i mercati - in particola quello dei bozzoli di seta - e che ospita
tuttora varie botteghe.
Nelle immediate vicinanze si trova il teatro Rossini - nel quale
si svolgono in tutto l'arco dell'anno spettacoli di prosa, concerti
e una stagione lirica di prestigio internazionale - è un
edificio settecentesco, alla cui costruzione contribuì il
Bibiena. Nei pressi del Teatro, la Biblioteca Civica, ospitata nel
settecentesco Palazzo Trisi eretto su progetto di Cosimo Morelli,
conserva un notevole patrimonio librario, nonché manoscritti,
incunaboli e cinquecentine. Le chiese sono ricche di testimonianze
artistiche di varie epoche. La Chiesa del Carmine custodisce gli
organi Callido e Gatti su cui era solito esercitarsi da bambino
Gioachino Rossini. Il grande musicista - nato a Pesaro nel 1792
- visse infatti per qualche tempo a Lugo, dove la sua famiglia si
trasferì nel 1802. La Collegiata, opera di Cosimo Morelli,
possiede un suggestivo chiostro quattrocentesco. Le chiese del Suffragio
e di Sant'Onofrio conservano dipinti di Ignazio Stern. Il monumento
a Francesco Baracca e il museo omonimo ricordano il pioniere dell'aviazione
italiana nato a Lugo.
Per gli amanti della lirica, e in particolare di uno dei suoi massimi
protagonisti del secolo scorso, è possibile percorrere un
itinerario rossiniano che passa per la casa del musicista. Di notevole
interesse storico-culturale è il Cimitero Ebraico, che attesta
la presenza a Lugo, nei secoli passati, di una cospicua comunità
ebraica. Da ricordare, infine, il mercato settimanale che in virtù
della sua origine antichissima e della sua ampiezza, costituisce
una meta turistica molto apprezzata.
Il mercato
Ogni Mercoledì si tiene il mercato, uno dei maggiori della
Romagna e d'Italia. Inserito in una cornice molto suggestiva, si
estende in tutto il nucleo storico, occupando l'insieme delle piazze
gravitanti attorno ai due principali monumenti cittadini: la Rocca
estense e il Pavaglione.
E' ora uno dei maggiori mercati della regione, per estensione e
numero di posteggi, contando quasi 600 commercianti su aree pubbliche,
ai quali si accompagnano, tutti i mercoledì, espositori di
autoveicoli, macchine agricole e produttori agricoli. La sua composizione
si presenta ottimale, essendo le merceologie trattate molte e di
buon livello qualitativo. Una delle caratteristiche che si rinviene
ormai difficilmente nei mercati è la presenza di articoli
dell'artigianato tipico locale legati alle antiche e diffuse tradizioni
della famiglia contadina e dei servizi connessi all'agricoltura.
Da ottobre a giugno, ogni seconda Domenica del mese, il Pavaglione
ospita il Mercatino dell'antiquariato, dell'artigianato artistico
e del collezionismo, uno degli appuntamenti più seguiti del
settore nel panorama nazionale.
La Fiera biennale, infine, si svolge a settembre, ad anni alterni,
e ospita i molteplici prodotti dell'agricoltura, dell'artigianato
e della piccola e media industria del comprensorio.
Il Parco del Loto
Il Parco del loto, attualmente di complessivi mq. 77.252, è
ubicato in posizione tranquilla, seppure in ambito strettamente
urbano, appena ai margini del centro storico, in direzione Nord-Ovest;
lo specchio d'acqua con ampia diffusione di fior di loto e ninfee,
ne costituisce la caratteristica e principale attrattiva.
Il terreno, già sfruttato come cava di argilla dall'ex fornace
Croari, da cui l'attuale configurazione morfologica con invaso,
fu successivamente acquisito dalla fam. Gallamini che ne valorizzò
le potenzialità naturali, anche con impianti vivaistici,
fino alla recente cessione al Comune di Lugo.
Le caratteristiche del boschetto sono quelle delle zone igrofile:
boschetto aperto, luminoso, con alberi adulti vigorosi, cespugli
di varie dimensioni e plantule di età diverse.
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